INSALATA DI PUNTARELLE

puntarelleLe puntarelle sono una verdura molto saporita, assomigliano alla cicoria.
Prendiamo quindi 400gr. di puntarelle, puliamole bene, separiamo le “cimette”ad una ad una e mettiamole in una terrina.
Prepariamo poi la salsa per condirle: pestiamo in un mortaio uno spicchio di aglio e 3 alici diliscate e dissalate, versiamo in un piatto fondo ed aggiungiamo olio di oliva,  aceto e pepe, amalgamiano, assaggiamo per aggiustare di sale e versiamo sulle puntarelle.
Dopo aver mescolato, serviamo.

COTECHINO IN ZUPPA

foto 2 (7)Vi sono avanzate alcune fette di cotechino e non sapete come riproporle?!
Subito pronta una deliziosa zuppa che ci risolve il dilemma (cotechino come?) e che può tranquillamente fungere da piatto unico.
Prepariamo un trito con una carota, due gambe di sedano, una cipolla dolce, mezzo spicchio di aglio e lasciamo soffriggere leggermente.
Aggiungiamo poi 4-5 cucchiai di lenticchie (preferibilmente quelle piccole di Castelluccio di Norcia), che prima avremo messo a bagno per qualche minuto in acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato, mescoliamo accuratamente e poi copriamo con brodo vegetale e lasciamo sobbollire per circa mezz’ora, aggiungiamo ora una bustina di zafferano, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, un pizzico di peperoncino, lasciamo cuocere per 5 minuti ed uniamo una cucchiaiata di prezzemolo trito e 4-5 fette di cotechino già lessato e tagliato a dadini.
Una grossa mescolata e portiamo in tavola bollente!

COMPOSIZIONE CON PIANTINE GRASSE

foto (42)Andiamo in una serra e lasciamoci conquistare da quelle piante grasse piccoline inserite in mini vasetti.
Ve ne sono di tutti i tipi, scegliamole di due specie diverse, in maniera tale che anche le loro foglie siano di colore e forma differenti, ricopriamo i vasetti con dell’alluminio e posizioniamoli poi in uno stampo rotondo o in una ciotola di metallo o ceramica alternandole, mettiamo al centro una candela di un colore che si intoni alla tovaglia, se lo usiamo come centro tavola, o all’ambiente in cui lo posizioniamo.
Ricordiamoci di annaffiare le piantine, ma solo di tanto in tanto.
Se invece della candela mettiamo al centro una piantina fiorita la composizione cambierà subito aspetto!

foto 3 (3)Con lo stesso sistema prepariamo invece in uno stampo di alluminio delle piantine fiorite di kalanchoe, ve ne sono di bianche, rosse, arancioni, gialle, i loro fiori durano veramente per molto tempo e ci rallegrano queste grigie giornate di inverno che sembrano non finire mai.

ORATA AL FORNO IN CROSTA DI SALE

foto 4 (5)Vi propongo oggi un modo rapido di cucinare l’orata, che ne esalta il sapore.
Facciamoci eviscerare  dal pescivendolo un’orata di circa 500gr., ma lasciamo le squame, laviamola accuratamente ed inseriamo 2 o 3 di fette di limone.
Mescoliamo ad un kg. di sale grosso la scorza grattugiata di un paio di limoni, versiamoci sopra poca acqua ed amalgamiamo il tutto.
foto 2 (8)Prendiamo una pirofila o una teglia che contenga giusto l’orata, copriamola con uno strato di sale spesso circa un cm., appoggiamoci sopra il pesce, la cui pelle avremo prima strofinato con un po’ di olio, versiamoci sopra il sale rimanente, pigiandolo leggermente ed inforniamo a forno già caldo (220°) per una mezz’ora.
Servire direttamente in tavola, spaccando la crosta di sale.
Con lo stesso metodo possiamo cucinare anche un branzino o un piccolo rombo.
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TORTA DI AMARETTI

Questa ricetta proviene da un ricettario di fine ‘800 di una famiglia del Veneto, ma trovo che i suoi anni li porti proprio bene!

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Cominciamo allora a prepararla!
In una terrina battiamo bene 200gr. di burro con 200gr. di zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso.
Aggiungiamo poi 100gr. di farina e 300gr. di amaretti tritati fini.
Mescoliamo assieme 4 rossi di uovo, 100gr. di cacao zuccherato ed in ultimo le 4 chiare montate a neve.
Versiamo l’impasto in uno stampo rotondo liscio di 22cm. di diametro rivestito dalla nostra amica carta da forno.
Inforniamo 180° per 45 minuti circa o fino a che inserendo uno stecchino, questo non ne esca asciutto.
Lasciamo raffreddare, sistemiamo su di un piatto o alzatina e decoriamo con qualche amaretto.

SALSA TARTARA

foto 2 (4)Prendiamo una mezza cipolla, un cucchiaio di capperi sotto sale ben sciacquati, un cucchiaio di prezzemolo e tritiamo il tutto riducendolo praticamente in poltiglia che mescoleremo assieme a 4 cucchiai di maionese ed infine un cucchiaio di aceto balsamico.
Ottima sulla nostra coda di rospo, ma anche  per nobilitare del semplice pollo lesso o del pesce.