TORTA AL CIOCCOLATO

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Ricetta di Teresa Busnelli  1890

Sbattere bene 4 tuorli di uova con 170gr. di zucchero, unire 200gr. di nocciole tritate fini, 80gr. di fecola di patate, 65gr. di burro ammorbidito, 100gr. di cioccolato fondente grattugiato, un pizzico di sale e in ultimo aggiungere delicatamente i 4 albumi montati a neve.
Ungere con del burro uno stampo di 20cm. di diametro, spolverizzarlo con pane grattugiato, versarvi l’impasto e mettere il a cuocere in forno già caldo a 180° per una mezz’ora circa.
Torta molto buona!
E’ questo il commento che segue la descrizione della ricetta tratta da un piccolo volume “I dolci del Veneto” che amo molto consultare, sia per le simpatiche ricette che vi compaiono, ma anche e soprattutto, perché scritto nel 1983 dal mio papà, che amava recuperare e ridare così valore a molte ricette, dolci memorie di un mondo di ghiottonerie venete: dolcezze desunte da  ricerche su vecchi ricettari di famiglie venete scritti con amore per poter tramandare dolci esperienze.
Ed ecco che il nome di Teresa Busnelli verrà tramandato, ricordato grazie ad alcuni appunti da lei riportati in un quaderno di casa e che con grande rispetto il papà ha trascritto, dopo aver provato ed apprezzato.
Che dire provate anche voi questa torta e Teresa Busnelli diverrà anche vostra amica!

KAISERSCHMARREN

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Kaiserschmarren, che passione!
Kaiserschmarren, pietanza molto frequente in Austria, nell’Alto Adige e nei rifugi delle Dolomiti,altro non è che una frittata dolce, sminuzzata (Schmarren).
Perché il nome sia preceduto dal pomposo Kaiser è motivo di discussione ed in merito mi piace ricordare un paio di leggende.
La prima narra che in occasione di una cena intima fra il Kaiser e la giovane Sissi, famosa per essere buongustaia, un cuoco segretamente innamorato avrebbe preparato per l’occasione questo piatto speciale  ottenendo consensi entusiastici.
La seconda tramanda invece che, durante una battuta di caccia, l’imperatore fu costretto a rifugiarsi in un “kaser”, umile dimora di pastori, i quali, per sfamarlo, gli prepararono questo pasto.
Tale fu il gradimento da parte del sovrano che la pietanza cambiò nome e da quel giorno divenne Kaiserschmarren, ritenendola quindi degna del palato imperiale!
Ed ora accingiamoci a prepararla e vi assicuro che sarà degna anche del vostro palato!

Sbattiamo allora bene 4 rossi di uova con un bicchiere di latte, aggiungiamo a poco a poco 80gr. di farina, montiamo a neve gli albumi e uniamoli alla pastella assieme ad un pizzico di sale e ad un cucchiaio di zucchero a velo.
Mescoliamo e uniamo 50gr. di uvetta ammollata e 50gr. di pinoli ( se piace si può aggiungere anche ¼ di mela grattugiata).
In una padella leggermente unta con un po’ di burro prepariamo delle frittate di 1cm. di spessore, cuocendole da tutte e due le parti, ma facendo in maniera che restino morbide.
Con una paletta tagliente riduciamola a pezzettini che metteremo  su di un piatto da portata caldo.
Spolveriamo poi con zucchero a velo e serviamo volendo come piatto unico con accompagnamento di marmellata di mirtilli rossi il cui gusto leggermente acidulo ben si sposa con quello più dolce della frittata.

RATATOUILLE SEMPLICE

RATATOUIE 1Tagliamo una cipolla rossa abbastanza sottile e mettiamola a cuocere in una padella con 4 cucchiai di olio di oliva, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua, per 5 minuti; tagliamo a cubetti  2 melanzane e 3 piccole zucchine, versiamo nella padella con le cipolle, facciamo cuocere altri 5 minuti quindi uniamo 5-6 pomodorini tagliati a pezzetti e continuiamo la cottura ancora una decina di minuti salando e pepando a piacere.
Poco prima della fine della cottura spezzettiamo alcune foglie di basilico.
RATATOUIE 2E’ così pronto un ottimo accompagnamento a carni o pesci cucinati in maniera non troppo elaborata.

INSALATA DI PESCE SPADA

Eliminiamo la pelle e l’osso da un trancio di pesce spada di circa 400gr. e tagliamo la polpa a dadini di un cm. di lato.
Mettiamo quindi a scaldare in una grande padella 1cm. di acqua con un pizzico di sale ed aggiungiamo il succo di mezzo limone.
Tuffiamo i dadini di pesce nella padella lasciando cuocere per 3 minuti, poi scoliamo e facciamo raffreddare.
Nel frattempo puliamo 4 finocchi, eliminando le foglie esterne più dure e tagliamo i cuori a fettine sottili.
Riuniamo in una insalatiera i dadini di pesce, i finocchi, 100gr. di olive (preferibilmente quelle taggiasche) e spezzettiamoci sopra qualche foglia di basilico.
Condiamo con sale, pepe, olio e qualche goccia di succo di limone ed ecco pronto un ottimo antipasto di pesce che si può preparare in anticipo, lasciandoci il tempo di dedicarci poi al resto della cena o del pranzo.

PESCE SPADA

ORTENSIE

E’ tempo di tagliare i fiori delle ortensie che con i loro colori ci hanno rallegrato l’estate.
Cesoie alla mano e via per prepararci ad allestire alcune semplici composizioni che ci accompagneranno per tutto l’inverno e ridaranno nuova vita alle generose ortensie!
Prendiamo delle sagome di oasis ( personalmente amo molto il cono che ci permette di preparare dei graziosi alberelli, la sfera o la corona) e cominciamo a riempirle con i nostri fiori appena tagliati.
Ecco qualche semplice dimostrazione.

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Vellutata di fagioli e cavolfiore

Vellutata di broccoliMettiamo a bagno 300gr. di fagioli borlotti con un pizzico di bicarbonato per almeno 12 ore e poi lessiamoli con un po’ di sale.

Lessiamo quindi un cavolfiore di circa 600gr.
Quando i fagioli saranno cotti lasciamoli insaporire in una casseruola con 5 cucchiai di olio e uno spicchio di aglio, aggiungiamo il cavolfiore a pezzi e versiamo poi un litro abbondante di brodo vegetale.
Lasciamo cuocere ancora per un quarto d’ora, quindi frulliamo il tutto.
Serviamo bollente nei singoli piatti con l’aggiunta di qualche pistacchio e a piacere cospargendo di grana grattugiato o pecorino romano.

 

Con questa ricetta partecipo al contest “Sapori d’autunno” di Beatitudini in Cucina

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