Fatti Conoscere su Kreattiva

vi presento la 5 edizione di Fatti Conoscere su Kreattiva

un’iniziativa per farsi conoscere e conoscere a nostra volta blog e blogger per condividere il nostro spirito creativo

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http://kreattiva.blogspot.it/2013/03/5-edizione-fatti-conoscere.html

UOVO DI PASQUA

Un decorativo uovo di Pasqua da regalare ad amici poco golosi!

Utilizziamo un sottovaso di 15cm. di diametro,  incolliamo al centro un pinholder, applichiamo del nastro biadesivo lungo il bordo e incolliamo 2 foglie di aspidistria per ricoprire.
Prendiamo un panetto di oasis ben bagnato ed inseriamolo nel sottovaso, infilzandolo bene sul pinholder.
Con l’aiuto di un coltello smussiamo i bordi in modo da ottenere una forma simile a quella di un uovo.
Tagliamo ora da 3 rami di gypsophila bianca dei rametti non più lunghi di 5cm. e posizioniamoli lungo i bordi ed un gruppetto sulla cima dell’oasis, in modo da ottenere lo scheletro dell’uovo.
Completiamo con fiori di Sancarlini bianchi singoli  con il centro verde (ne occorrono circa 6 rami), sempre tenendo presente di rimanere entro la forma ovale dell’uovo.
Possiamo inserire  qualche rametto di fiori rimasto in singoli portauova da distribuire qua e là sulla tavola, sul tavolino in salotto, fra i libri…..
L’uovo così confezionato può fare bella mostra di sé anche davanti al camino che speriamo proprio di non dover  accendere!

FOCACCIA DI PASQUA

FOCACCIA dolce antichissimo il cui nome trova le sue radici nel tardo latino “focacia”,  femminile dell’aggettivo “focacius” che significa “cotto sotto la cenere” e la focaccia veniva cotta proprio sotto la cenere del focolare, da cui veniva estratta fumante e fragrante.
Nome buffo, nome morbido che fa intuire subito che si tratta di qualcosa di buono…e la focaccia in realtà è sublime, sublime per il sapore naturale dei suoi ingredienti, per la sua forma aggraziata, per la sua consistenza cedevole quanto basta… è sufficiente per farci venire l’acquolina in bocca?
Questo dolce di pasta lievitata e condita la cui storia si allaccia alla tradizione pasquale è segno di pace e di amore, un inno alla vita ; in tempi antichi prima di mangiare la focaccia era tradizione fare  il segno della croce.

Fra le tante ricette della “fugassa veneta”, la cui ricetta spesso tenuta segreta è prerogativa di molti fornai ,  ne ho scelta una dove la preparazione di per se’ molto lunga è più facilmente attuabile rispetto ad altre.
Vogliamo cimentarci? Facciamoci dare dal fornaio 150gr. di pasta da pane lievitata, aggiungiamo 150gr. di farina bianca e 10gr. di lievito di birra sciolto in 50gr. di latte tiepido.
Impastiamo assieme gli ingredienti, aggiungendo se necessario ancora un pò di latte tiepido, così da ottenere un impasto della consistenza della pasta da pane. Mettiamolo in una terrina, copriamolo con un tovagliolo e lasciamolo lievitare per un’ora in luogo tiepido, lontano da eventuali correnti d’aria.
Trascorso questo tempo uniamo altri 150gr. di farina, 75gr. di burro morbido a tocchetti, 2 uova intere e un tuorlo. Impastiamo energicamente il tutto, sbattendo l’impasto sul tavolo per renderlo elastico.
Rimettiamolo nella terrina e lasciamo lievitare ancora un’ora, sempre coperto.
Trascorso questo tempo uniamo altri 200gr.di farina, 150gr. di zucchero, la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia, una bustina di vanilina ed un pizzico di sale e due uova intere.
Impastiamo e sbattiamo bene il tutto per una quindicina di minuti, poi rimettiamo l’impasto nella terrina e lasciamolo lievitare ancora per un’ora e mezza. Lavoriamo ancora l’impasto, diamogli una forma di palla e mettiamola al centro di una placca da forno imburrata praticandogli sulla sommità un taglio a croce non troppo profondo.
Sbattiamo a neve non troppo ferma l’albume rimasto ed uniamo 50gr. di mandorle tritate grossolanamente e 50gr. di zucchero in granella, distribuiamo questo composto sulla sommità dell’impasto e facciamo cuocere in forno già caldo (180°) per 50 minuti, sino a quando infilando uno stecchino nella “fugassa” questo ne uscirà asciutto.
Lasciamo raffreddare su una gratella prima di servire.
Che cosa ne pensate? E’ un lavoro molto lungo, ma forse una volta per Pasqua si può provare.
Buon lavoro dunque!

SFORMATO DI FINE INVERNO

Ultime verze invernali e radicchio rosso tardivo sono i principali componenti di questo gustoso piatto di fine inverno; d’ora in poi la primavera con i suoi  germogli farà da padrona anche sulla nostra tavola; ma ora accingiamoci a preparare questo saluto all’inverno che ci siamo lasciati alle spalle.
Tagliamo a pezzetti molto sottili 2hg. di radicchio rosso tardivo, 2hg. di cavolo cappuccio viola, 2hg. di verza  e una grossa cipolla di Tropea.
Mettiamo a soffriggere il tutto in una larga padella con un bicchiere di olio a fuoco non troppo vivace per un quarto d’ora, mescoliamo, saliamo e pepiamo ed aggiungiamo ½ bicchiere di acqua calda.
Continuiamo la cottura per altri 20 minuti.
Nel frattempo prepariamo una besciamella con 50gr. di burro, 100gr. di farina ed un litro di latte, saliamola ed aggiungiamo 50gr. di grana grattugiato e 2 uova, uniamola alle verdure amalgamando bene il tutto.
Imburriamo e cospargiamo di pan grattato uno stampo da ciambella di 18cm. di diametro, versiamo il composto ed inforniamo a 180° per  un’ora.
Lasciamo leggermente raffreddare, sformiamo su di un piatto rotondo e ricopriamo con fette sottili di speck o prosciutto crudo.

CORONA DI PASQUA

Prepariamo una corona pasquale da appendere alla porta di ingresso della nostra casa.
Intrecciamo dei rami di vite, di salice o di glicine e facciamo una corona di forma più allungata, così da assomigliare alla forma di un uovo, attorcigliamo un rametto di edera, posizioniamo un paio di pulcini che abbiamo ritagliato su di un cartoncino pesante, qualche rametto di fiori primaverili e alcune uova colorate.  Se  vogliamo completiamo la nostra corona con un grosso fiocco.

RAMI DI PASQUA

La primavera è cominciata ed ecco che sui rami degli alberi compaiono le prime gemme,
tagliamoci allora qualche rametto, uniamoli ad altri di nocciolo e mettiamo tutto in un vaso. Prepariamoci su di un cartoncino delle sagome di galline o galli e trasferiamole su del feltro bianco, utilizzando poi del feltro rosso per creste e bargigli e un pò di giallo per zampe e becco che incolleremo con la colla Bostik sulla nostra sagoma iniziale, con un pennarello nero facciamo due puntini  per gli occhi; incolliamo un filo da cucito ed ecco pronto un piccolo decoro.
Proseguiamo ritagliando sul feltro bianco un guscio di uovo da cui far uscire un pulcino giallo, disegnamo gli occhi col pennarello, con del feltro rosso facciamo un largo becco,  incolliamo un filo di cotone ed anche il pulcino è pronto.
Prepariamone più di uno da appendere sui rami e posizioniamo il vaso in un posto bene in vista per rallegrare la nostra casa di Pasqua!

GUSCI D’UOVO CON CRESCIONE

Abbiamo utilizzato delle uova per qualche ricetta?
Non buttiamo via i gusci, ma teniamoli da utilizzare come contenitori per decorare la tavola di Pasqua.
Puliamo bene l’interno del guscio eliminando anche quella pellicina che resta aderente all’interno del guscio stesso, riempiamolo ora con del cotone idrofilo bagnamolo e spargiamoci sopra  dei semi di crescione.
Mettiamo i gusci su dei portauova che usiamo quando facciamo l’uovo alla coque …. Ora non ci resta che aspettare che i semi germoglino (occorre circa una settimana)ed ecco che sono pronti  da utilizzare anche come segnaposto.
Facile, vero ?! e divertente.
Se avete dei bimbi sarà certo simpatico per loro vedere crescere i germogli di giorno in giorno e avranno la soddisfazione di aver contribuito anche loro alla preparazione della tavola di Pasqua!
E con un  piccolo cestino rotondo?… possiamo riempirlo con del fieno (in commercio si trova nei negozi per animali) in maniera da creare un piccolo nido in cui posizionare i gusci o riempirlo con fiori di mimosa su cui poggiare le uova o se abbiamo ancora pigne raccolte durante l’estate possiamo dipingerle di giallo con la vernice spray ed inserirle fra i gusci.

NIDO DI PASQUA

NIDO  DI PASQUA : storia di una focaccia pasquale reinventata.

Versiamo 50gr. di farina in una scodella e mettiamoci al centro 40gr.di lievito di birra sciolto in 50gr. di latte tiepido ed un cucchiaino di zucchero.
Copriamo l’impasto con un canovaccio e mettiamolo a lievitare al caldo per 15 minuti.
Uniamo poi all’impasto 450gr. di farina, amalgamiamo bene e proseguiamo aggiungendo 80gr. di zucchero, 2 uova ben sbattute,150gr.di latte ,60gr. di burro fuso (mi raccomando però di lasciarlo raffreddare se dovesse essere troppo caldo) ed un pizzico di sale.
Dobbiamo lavorare a lungo fino a che non abbiamo ottenuto un impasto omogeneo.
Lasciamolo lievitare, sempre coperto e al caldo, per mezz’ora.
Dividiamo la pasta in 6/7 parti, formiamo delle palline che metteremo in uno stampo da ciambella di   cm. di diametro ricoperto con carta da forno, facciamo lievitare ancora per un quarto d’ora, coperto e al caldo, spennelliamo con il tuorlo di un uovo e cuociamo in forno già caldo(180°) per 40 minuti.
Quando la ciambella si sarà raffreddata, mettiamola su di un piatto rotondo, poniamo al centro    uova di zucchero colorate (le chiamavano uova di giornata e sono veramente squisite) e decoriamo tutto intorno con coniglietti di cioccolato.
Mettiamo Il nostro nido di Pasqua al centro della tavola, sarà una divertente decorazione da “aggredire” a fine pasto per la gioia di tutti.

GUFI E CIVETTE

Gufi e Civette…..sono la mia mania!
Mi diverte collezionarli: ne ho di ogni materiale e foggia  e sempre hanno quest’aria saggia, che ti invita a meditare; provengono da ogni parte del mondo, dall’Africa al Sud America, dall’Europa all’Asia.
Il vecchio gufo saggio è ben rappresentato anche nei cartoni animati di Walt Disney (come non ricordare Bamby?).
La tradizione secondo cui è simbolo di saggezza, sagacia, perspicacia deriva dagli antichi greci che sostenevano proteggesse dall’ignoranza, migliorasse il proprio sapere e osteggiasse ogni causa di smania, pazzia e illogicità, simboleggiando quindi la comunicazione fra la realtà spirituale e quella fisica.
Mica poco, eh?

E voi avete anche una piccola o grande collezione di oggetto particolari?
Siete attratti da gufi e civette come me?
Fatemelo sapere…… potremo fare un forum…chissà!