PICCOLA COMPOSIZIONE CON DUE ROSE

Qualcosa di piccolo, di fresco, colorato ed economico

In un vaso a sezione quadrata di vetro trasparente inseriamo un piccolo cubo di oasis ben bagnato e rivestito con una foglia di aspidistria fissata con uno stecchino .
Posizioniamo ora 2 foglie di araglia che per la loro forma frastagliata contrasteranno quella più compatta delle rose, infiliamo 2 rose alla base delle foglie e via, a cercare un posticino della casa che ha bisogno di un po’ di colore, perché no, anche in bagno.
Composizione base piccola molto semplice, ma di effetto.
Niente ci impedisce di utilizzare un vaso più grande e quindi più fiori e foglie e di specie diverse, l’importante è il contrasto delle forme fra foglie e fiori.
Le foglie di aspidistria molto robuste ben si prestano ad essere utilizzate come “tessuto” per ricoprire oasis,  gambi di fiori, rivestire vasi.
Come scoprirete le amo molto e le utilizzo tantissimo, anche perché si trovano sempre uguali tutto il tempo dell’anno.

TORTA ALL’ARANCIA


In queste giornate invernali niente di meglio che iniziare la giornata con una buona dose di vitamina C:
sulla nostra tavola non potrà quindi mancare una sana spremuta di arancia e per proseguire sul tema, marmellata di arance da spalmare su una fetta di torta all’arancia.
Accingiamoci dunque a preparare la torta, veramente deliziosa.
Mescoliamo in una terrina 250gr. di zucchero con 3 tuorli d’uovo e la buccia grattugiata di 2 arance; aggiungiamo il loro succo, 300gr. di farina a cui è stata aggiunta una bustina di lievito vanigliato, un pizzico di sale, 75gr. di burro fuso tiepido e in ultimo le chiare montate a neve ben ferma.
Versiamo in uno stampo rettangolare di 30 cm. di lunghezza foderato con carta forno ed inforniamo a forno già caldo(180°)per una mezz’ora o fino a che inserendo uno stuzzicadenti questo non esca perfettamente pulito.

COMPOSIZIONE INVERNALE CON BUCANEVE

Oggi ho camminato su un prato di bucaneve punteggiato qua e là da verdi helleborus, sembrava quasi di essere sulla neve.
Erano una infinità, belli pur nella loro semplicità (o proprio per questo) e mi sono soffermata ad osservarli; ogni anno vengo attratta dalla magia della loro perfezione: una semplice corolla con tre grandi petali esterni e tre piccoli interni, una vera meraviglia della natura su di uno stelo sottile con foglie allungate che partono dalla base, semierette, a formare una piccola “fontana” il cui zampillo principale è appunto questo fiore bianco, di un bianco abbagliante, con lievi macchie verdi.
E non ho saputo resistere alla tentazione di raccoglierne un mazzetto per farmi un’ultima deliziosa composizione di carattere invernale.
Che ne dite?
Anche l’inverno ha i suoi lati romantici!

Ho preparato un mazzetto di bucaneve un po’ tondeggiante, l’ho avvolto con una foglia verde ed inserito in un bicchiere riempito di acqua che ho poi inserito in un vaso quadrato di vetro trasparente con e all’interno una foglia di aspidistria, tutt’intorno i fiori verdi dell’helleborus un po’ ripuliti dalle numerose foglie verdi e la  piccola composizione è pronta per essere sistemata sia al centro tavola che sulla nostra scrivania per ricordarci quanto “tenero” può essere l’inverno. 

BIANCO MANGIARE

In una pentola con  6 cucchiai di maizena e altrettanti di zucchero uniamo un po’ per volta un litro di latte, mescolando con forza per impedire il formarsi di grumi.
Aggiungiamo la scorza di un limone e
facciamo bollire per 15  minuti senza mai smettere di mescolare, togliamo la scorza del limone, versiamo in singole coppette, poniamo  in frigorifero  e decoriamo poco prima di servire con scaglie di cioccolato e a piacere una spruzzatina di cannella.
Ottimo dessert che ci permette di accontentare anche ospiti inattesi.
Può essere anche una sana merenda per piccoli bimbi affamati.

INDIVIA BELGA GRATINATA

Stiamo preparando la cena, manca un’idea per la verdura ?
Ecco un contorno veloce veloce, ma anche di sicuro effetto.
Puliamo bene, mantenendoli interi, 3 cespi di indivia belga, tagliamoli in 3 parti nel senso della lunghezza e posiamoli su di una pirofila leggermente unta di olio, meglio se di oliva.
Mescoliamo 3 cucchiai di un buon olio di oliva con 1/2cucchiaio di patè di olive nere e versiamo sull’indivia assieme a 2 o 3 cucchiai di capperi sotto aceto e un paio di cucchiai di pane grattugiato.
Inforniamo a 160° per una mezz’ora coprendo con un foglio di alluminio gli ultimi 5 minuti di cottura.
Ottimo sia caldo che leggermente tiepido, sia in inverno che in estate, meglio di così!

COPPA ALLO YOGURT


Questa preparazione l’ho gustata in un rifugio in Val Badia e mi è piaciuta molto per il sapore fresco e deciso, ottimo a fine pasto.
Prendiamo un vasetto di yogurt naturale intero e versiamolo in una coppetta, versiamoci sopra un paio di cucchiaini di miele (ottimo è quello del bosco o quello di castagno, più amarotico) e cospargiamo con granella di nocciole.
Tutto qui, ma vale la pena di prepararlo, vi assicuro.

GNOCCHETTI DI POLENTA

Apro il frigorifero e trovo un avanzo di polenta che mi guarda un pò sparuto. Che fare?!
Un buon piatto di gnocchetti da condire in maniera insolita, ma comunque li si vogliano accompagnare restano sempre molto invitanti.

Prendiamo dunque 500gr. di polenta ben cotta e passiamola al setaccio o schiacciamola con l’aiuto di uno schiacciapatate.
Uniamo 2 uova intere sbattute, mescoliamo ed aggiungiamo farina bianca (4/5 cucchiai) fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente.
Se piace si possono aggiungere 2 cucchiai di grana grattugiato.
Aggiustiamo di sale e prepariamoci a cuocere i nostri gnocchetti.
Prendiamo un pò di composto su di un cucchiaino e con l’aiuto di un secondo buttiamo il “gnocchetto” in una pentola di acqua bollente salata:
Procediamo in questo modo con circa una decina di gnocchetti e lasciamoli cuocere un paio di minuti da quando salgono in superficie.
Raccogliamoli con il mestolo forato in modo da lasciarli sgocciolare bene e mettiamoli in una terrina condendoli con poco burro fuso.
Procediamo così fino ad esaurimento del composto.
Diamo una leggera mescolata, cospargiamo con abbondante noce moscata e …via in tavola.
La nostra polenta sarà felice di essere stata così nobilitata.

CREMA FRITTA

Queste creme, adattissime come fritti per carnevale, erano però sempre presenti in ogni mercato, fiera o altra manifestazione di piazza nel Veneto, così come nelle panetterie di Venezia, calde bollenti fin dalla prima mattina.Vi propongo oggi la vera ricetta della tradizione veneta, tratta da vecchi ricettari di famiglia.
In una casseruola mescoliamo bene 5 tuorli d’uova con 180gr. di zucchero, la scorza grattugiata di un limone, 200gr. di farina bianca ben setacciata, un litro di latte fresco intero ed una bustina di vaniglia.
Portiamo il composto a ebollizione, a fuoco medio per almeno 10 minuti.
Versiamolo ora in uno stampo basso e rettangolare, imburrato e cosparso di pane grattugiato.
Lasciamo raffreddare e poi tagliamolo a rombi o triangoli con un coltello leggermente unto, affinchè non si attacchi alla lama.
Passiamo poi le creme così ottenute negli albumi ben battuti a neve e quindi in abbondante pane grattugiato:
Friggiamo le creme in abbondante olio bollente, fino a che non abbiano raggiunto un aspetto ruvido e dorato.
Asciughiamole passandole nella carta per fritti, sistemiamole su di un piatto e cospargiamole con un pò di zucchero semolato.
Una volta provate non ci stancheremo mai di rifarle!