VASO DI FIORI INVERNALE

Prendiamo un vaso da fiori di vetro dalla bocca non troppo grande.
Mettiamo qualche rametto di cedro del Libano o di tuia lunghi due volte l’altezza del vaso da un lato del recipiente;
dalla parte opposta infiliamo un paio di rametti dalle foglie lucide come il lauro ceraso o il ruscus;
 nel mezzo all’indietro 2, 3 rami spogli di cornus leggermente più lunghi dei rami precedenti che il freddo ha arrossato;
al centro sul davanti un paio di rametti di bacche rosse (hypericum o pyracantha) di dimensioni molto minori dei rami verdi daranno un simpatico tocco di colore.
Ecco pronto un piccolo o grande vaso di fiori dal sapore invernale e di lunga durata che troverà posto in qualsiasi angolo della nostra casa, ma anche in qualche libreria di ufficio.

TORTA DI COMPLEANNO

Oggi è il compleanno di una mia carissima amica ed ho pensato di prepararle una torta alla panna con mirtilli rossi.
Prendo subito 2 panetti di oasis e li metto in acqua a bagnarsi bene.
Come recipiente uso un sottovaso del diametro di 22cm.
Mi ritaglio con un coltello appuntito la sagoma rotonda del sottovaso dall’oasis e la posiziono all’interno del sottovaso stesso.
Prendo ora 2 o 3 foglie di phormium che avvolgerò attorno al sottovaso e all’oasis che sporge, in modo da ricoprire il tutto, aiutandomi con delle forcine di fil di ferro da infilzare nella spugna.
Ecco che la base della “torta” è pronta, posso passare a decorarla con “panna montata” (da 5 rami di sancarlini bianchi mi ricavo i fiorellini di 7,8cm. di altezza).
Prendo dunque i miei fiorellini e, partendo dal centro, comincio a riempire tutta la superficie  della torta lasciando qualche fiorellino un pò più alto e qualcuno più basso, in modo da non rendere tutto troppo uniforme.Inserisco i miei “ribes rossi” (da 2 rami di bacche rosse  di hypericum mi ricavo dei rametti sempre di 7,8cm.) e li posiziono fra i sancarlini.
Vedo un pò se aggiungere qui e là qualche fiorellino di gypsofhila (velo da sposa) per movimentare maggiormente.
Ecco sono pronta per posizionare la mia torta su di un piatto e……
…….BUON COMPLEANNO! 

FRITTELLE DI POLENTA

Queste frittelle sono tipiche della zona dei vicentini colli Berici, almeno una volta all’anno, almeno per Carnevale bisogna portarle in tavola, sono una vera prelibatezza.
A casa nostra non è un vero Carnevale senza le frittelle “della Zia”.
Si, perchè chi le ha sempre preparate è la Zia Mimia, le cui mani d’oro trasformano delle tradizionali frittelle in frittelle superlative, ma non arrendiamoci, proviamo anche noi, otterremo comunque delle frittelle veramente squisite!
All’opera:
passiamo 400gr. di polenta gialla al setaccio, aggiungiamo 200gr. di zucchero, 200gr. di farina bianca setacciata, 2 uova fresche intere, un cucchiaio di olio di oliva, un bicchierino di grappa, la scorza grattugiata di un limone, mezza bustina di lievito, 70gr. di pinoli e 100gr. di uvette ammollate.
Mescoliamo per circa 15 minuti e poniamo poi l’impasto a riposare per almeno 5 ore, in ambiente tiepido, coperto da un panno.
L’impasto dovrà risultare morbido, tale da poter essere  raccolto con un cucchiaio e la pallina ottenuta dovrà essere gettata in una padella con abbondante olio bollente.
Una volta che le frittelle avranno preso un bel colore dorato, scoliamole bene con la retina ed asciughiamole su carta assorbente alimentare o da pane.
Serviamole ben calde, cosparse abbondantemente con zucchero a velo vanigliato.
L’impasto avanzato può essere benissimo utilizzato anche il giorno dopo, avendo però l’avvertenza di conservarlo in frigorifero, coperto da un panno.

CIAMBELLA DI RICOTTA

In una ciotola unire 300gr. di zucchero con 100gr. di burro ammorbidito, mescolare bene e rompere 2 uova da amalgamare assieme.
Raggiunta una consistenza cremosa aggiungere un pò alla volta 150gr. di farina bianca setacciata, 150gr. di fecola di patate e una bustina di lievito vanigliato.
Aggiungere ora 300gr. di ricotta e continuare a mescolare.
Versare il composto in uno stampo da ciambella di 20cm. di diametro ed infornare a forno caldo (180°) per circa mezz’ora.
Da gustare a fettine cosparse di un buon miele di montagna … e la giornata non potrebbe cominciare in miglior modo!

FETTINE DI MAIALE CON LE MELE

Prendiamo 4 mele (meglio se della qualità Annurcha o Gala ), laviamole togliamo il torsolo e tagliamole a spicchi di 1cm. di spessore, facciamole quindi rosolare in una padella con 60gr. di burro.
Dopo 5 minuti di cottura uniamo un cucchiaio di miele, 1/2  bicchiere di Calvados e lasciamo evaporare.
Saliamo e pepiamo e continuiamo la cottura a fuoco lento fino a che le mele si ammoridiscono, senza però disfarsi.
Prendiamo ora 6 fettine di filetto di maiale non troppo sottili e facciamole rosolare in una nuova padella da ambo le parti con un pò di burro, versiamo ancora 1/2 bicchiere di Calvados, lasciamo evaporare, saliamo e pepiamo a piacere e mettiamo il tutto in un piatto da portata dove prima abbiamo sistemato le mele calde.
La carne di maiale si presta molto bene ad essere utilizzata per preparare pietanze dal sapore agrodolce, che in inverno sono particolarmente piacevoli.

INSALATA DI FINOCCHIO E ARANCE

Una buona insalata fresca, ottimo intermezzo dopo un secondo sostanzioso.
Prendiamo un finocchio di medie dimensioni e tagliamolo a dadini; peliamo ora 2 arance togliendo bene anche la parte bianca e tagliamole anch’esse a dadini, uniamo 2 cucchiai di olive nere snocciolate e tagliate a metà orizzontalmente e mescoliamo bene il tutto con un buon olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Io la trovo proprio deliziosa!

PRIMULE A TAVOLA

Questa mattina non ho proprio saputo resistere dal fiorista di fronte a delle primule gialle e così sono rientrata a casa con le mie piantine.
Ho deciso di metterle come centro tavola, regalando un piccolo raggio di sole dal tenue profumo primaverile ad una tavola ancora invernale.
Ma che coprivaso usare?  ho ripescato alcune cortecce raccolte questa estate e ho cercato quelle che meglio si adattavano ai miei vasetti.
Ed eccole qui: che ne dite? un pò di bosco ed un pò di prato per una tavola che prelude a future belle giornate.

STRUDEL DI MELE

Mi piace parecchio  lo strudel di mele, quello classico, con la pasta tirata molto sottile e tanta cannella ed oggi voglio proporvi la ricetta per farlo proprio così.
Allora cominciamo col preparare la pasta:
uniamo a 150gr. di farina 80gr. di acqua tiepida, un cucchiaino di olio, un pizzico di sale ed un cucchiaino di aceto di vino bianco, impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio, formiamo una palla e spennelilamola con un po’ di olio, copriamola e lasciamola riposare a temperatura ambiente per una ventina di minuti.
Nel frattempo sbucciamo 4 mele non farinose e affettiamole sottilissime, condiamole con il succo di 1/2 limone e la grattugia della buccia, 20 gr. di uvetta sultanina, 20gr. di pinoli, un cucchiaino di cannella e 60gr. di zucchero.
Stendiamo ora la pasta tirandola con il mattarello su di un telo infarinato e poi proseguiamo tirandola con il dorso delle mani da sotto il telo, fino a renderla sottilissima.
Cospargiamo 1/3 della pasta con 50gr. di pane grattugiato tostato in 20gr. di burro, adagiamo poi il composto di mele, spennelliamo la parte rimanenete della pasta con del burro fuso ed arrotoliamo il tutto aiutandoci proprio con il telo.
Adagiamolo su di una piastra da forno imburrata, spennelliamo anche la superficie con burro fuso ed inforniamo in forno già caldo a 180° per 35 minuti.
Serviamo caldo, solo così riuscremo ad apprezzare al meglio il suo gusto delicato dovuto al rivestimento croccante che crea un simpatico contrasto con il ripieno succoso.

POESIA di ROSALINA PIANEZZE

Quanto è bello riuscire a scrivere con poche, semplici parole un nostro stato d’animo, un desiderio, una sensazione.
Questo è ciò che ammiro in Rosalina Pianezze, la “poetina dei monti”, come ama definirsi lei stessa; in poche righe riesce a trasmettere ciò che sente e che spesso anche noi proviamo, con un tratto dolce, ma deciso, determinato, che lascia spazio però anche a chi legge di “intrufolarsi” in alcuni stati d’animo riuscendo a volte a farli propri.
Grazie Rosy, continua a pennellare con la tua matita, con la tua penna stilografica!

Da “LA CASA DEGLI ECHI”
Solo un cantuccio del tuo cuore:
ti prego, io mi farò piccola
come un insetto
come una lacrima
come una foglia
come un sospiro
io mi farò piccola
come quando ero piccola
e starò lì buona buona
lo giuro: senza disturbare!

PLUME CAKE SALATO

Plume cake salato da tagliare a fette su cui spalmare mousse salate varie o pomodorini secchi sott’olio, una vera delizia per un aperitvo un pò particolare.
Prendiamo un vasetto di yogurt naturale intero e versiamolo in una terrina, aggiungiamo 2 uova intere ben sbattute, 3 vasetti di yogurt riempiti di farina setacciata a cui è stata aggiunta una bustina di lievito per torte salate, 2 vasetti di yogurt riempiti di grana grattugiato ed infine quando il composto è ben amalgamato uniamo un vasetto di yogurt pieno di olio di semi. Mescoliamo accuratamente e versiamo in uno stampo da plume cake di 30cm. rivestito di carta da forno.
In forno già caldo (180°) per 35 minuti.
Lasciar raffreddare prima di tagliare a fette.