CROSTATA AL LIMONE

Per questa crostata prepariamo una pasta frolla con un’aggiunta di mandorle tritate, veramente delicata!
Mescoliamo nell’impastatrice 250gr. di farina con 80gr. di zucchero a velo, 30gr. di mandorle tritate finissime, 125gr. di burro ammorbidito, la grattugia della scorza di un limone, un uovo intero ed un pizzico di sale.
Formiamo una palla e mettiamola a riposare al fresco per una mezz’ora.
Nel frattempo prepariamo la crema al limone: laviamo 4 limoni e grattugiamone la scorza, poi spremiamoli e teniamo da parte il succo.
Montiamo bene 4 uova con 200gr. di zucchero, uniamo la grattugia dei limoni e a poco a poco il loro succo, un paio di cucchiaiate di mirtilli neri essicati e  in ultimo 60gr. di burro fuso e raffreddato, amalgamando accuratamente il tutto.
Foderiamo uno stampo da crostata con della carta da forno e ricopriamolo con la pasta tirata in una sfoglia omogenea, punzecchiamo il fondo con i rebbi di una forchetta ed inforniamo a 180° per 15 minuti.
Estraiamo lo stampo dal forno, versiamoci sopra la crema al limone e proseguiamo la cottura per altri 20 minuti.
E’ ottima anche fredda.foto 3 (7)

TORTINE FACILISSIME

Poco tempo a disposizione, ma voglia di mettere in forno qualcosa di dolce?! Allora è proprio il momento di preparare questo impasto facilissimo e velocissimo!

Versiamo  in una ciotola 2 uova intere con 100gr. di zucchero e frulliamoli con la frusta elettrica per un paio di minuti, aggiungiamo poi 100gr. di farina e 100gr. di burro ammorbidito a temperatura ambiente, frulliamo ancora qualche minuto fino a che il composto sia diventato soffice e spumoso, quindi versiamolo a cucchiaiate nei pirottini (circa 15) riempiendoli poco più che a metà e che precedentemente avevamo sistemati su di una placca da forno. Mettiamo in  forno a 170° per 15 minuti.foto 1 (9)
Una volta raffreddati possiamo sistemarli in sacchettini da freezer e congelarli, utilizzandoli poi al bisogno (o alla voglia!)

…ma non basta…se versiamo il composto in una tortiera rotonda di 20cm. di diametro e lasciamo  cuocere per circa 40 minuti, otteniamo una torta ottima da farcire a piacere con creme, cioccolato, marmellata, panna…

TORTA DI AMARETTI

Questa ricetta proviene da un ricettario di fine ‘800 di una famiglia del Veneto, ma trovo che i suoi anni li porti proprio bene!

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Cominciamo allora a prepararla!
In una terrina battiamo bene 200gr. di burro con 200gr. di zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso.
Aggiungiamo poi 100gr. di farina e 300gr. di amaretti tritati fini.
Mescoliamo assieme 4 rossi di uovo, 100gr. di cacao zuccherato ed in ultimo le 4 chiare montate a neve.
Versiamo l’impasto in uno stampo rotondo liscio di 22cm. di diametro rivestito dalla nostra amica carta da forno.
Inforniamo 180° per 45 minuti circa o fino a che inserendo uno stecchino, questo non ne esca asciutto.
Lasciamo raffreddare, sistemiamo su di un piatto o alzatina e decoriamo con qualche amaretto.

TORTA ALLO YOGURT PREPARAZIONI VARIE

foto (43)La ricetta classica prevede un vasetto di yogurt da mescolare con vase 2 uova intere, 2 vasetti di zucchero, 3 vasetti di farina, una bustina di lievito, la grattugia della buccia di un limone o un’arancia ed un pizzico di sale, se piacciono un cucchiaio di uvetta ammollata ed altrettanto di pinoli.

Infornare  in uno stampo da 20cm. di diametro a 180° per 45 minuti circa.
E questa è la base!
Sbizzariamoci ora a fare varianti di ogni genere!
Utilizzando lo yogurt alle nocciole possiamo aggiungere un paio di cucchiaiate di nocciole tritate ed una di cioccolata fondente a pezzetti all’impasto riempiendo poi, poco più che a metà, dei pirottini di carta usati per i muffin in maniera da ottenere, in circa mezz’ora di forno, dei dolcetti ottimi e pratici, da consumare a merenda.
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Ottimo l’impasto con yogurt al limone, molta grattugia di limone, da cui ottenere una torta base che tagliata a metà potrà venire cosparsa con lemon curd ed acquistare un sapore tipicamente “britannico”!

foto 2E per l’autunno:vasetti uno yogurt alla vaniglia, 2 vasetti di farina ed uno di farina di castagne, la bustina di lievito, 2 vasetti di zucchero, il pizzico di sale e 2 cucchiaiate di pinoli, da cuocere sempre nei pirottini.

foto (36)A voi ora qualche altra variante!

TORTA AL CIOCCOLATO

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Ricetta di Teresa Busnelli  1890

Sbattere bene 4 tuorli di uova con 170gr. di zucchero, unire 200gr. di nocciole tritate fini, 80gr. di fecola di patate, 65gr. di burro ammorbidito, 100gr. di cioccolato fondente grattugiato, un pizzico di sale e in ultimo aggiungere delicatamente i 4 albumi montati a neve.
Ungere con del burro uno stampo di 20cm. di diametro, spolverizzarlo con pane grattugiato, versarvi l’impasto e mettere il a cuocere in forno già caldo a 180° per una mezz’ora circa.
Torta molto buona!
E’ questo il commento che segue la descrizione della ricetta tratta da un piccolo volume “I dolci del Veneto” che amo molto consultare, sia per le simpatiche ricette che vi compaiono, ma anche e soprattutto, perché scritto nel 1983 dal mio papà, che amava recuperare e ridare così valore a molte ricette, dolci memorie di un mondo di ghiottonerie venete: dolcezze desunte da  ricerche su vecchi ricettari di famiglie venete scritti con amore per poter tramandare dolci esperienze.
Ed ecco che il nome di Teresa Busnelli verrà tramandato, ricordato grazie ad alcuni appunti da lei riportati in un quaderno di casa e che con grande rispetto il papà ha trascritto, dopo aver provato ed apprezzato.
Che dire provate anche voi questa torta e Teresa Busnelli diverrà anche vostra amica!

KAISERSCHMARREN

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Kaiserschmarren, che passione!
Kaiserschmarren, pietanza molto frequente in Austria, nell’Alto Adige e nei rifugi delle Dolomiti,altro non è che una frittata dolce, sminuzzata (Schmarren).
Perché il nome sia preceduto dal pomposo Kaiser è motivo di discussione ed in merito mi piace ricordare un paio di leggende.
La prima narra che in occasione di una cena intima fra il Kaiser e la giovane Sissi, famosa per essere buongustaia, un cuoco segretamente innamorato avrebbe preparato per l’occasione questo piatto speciale  ottenendo consensi entusiastici.
La seconda tramanda invece che, durante una battuta di caccia, l’imperatore fu costretto a rifugiarsi in un “kaser”, umile dimora di pastori, i quali, per sfamarlo, gli prepararono questo pasto.
Tale fu il gradimento da parte del sovrano che la pietanza cambiò nome e da quel giorno divenne Kaiserschmarren, ritenendola quindi degna del palato imperiale!
Ed ora accingiamoci a prepararla e vi assicuro che sarà degna anche del vostro palato!

Sbattiamo allora bene 4 rossi di uova con un bicchiere di latte, aggiungiamo a poco a poco 80gr. di farina, montiamo a neve gli albumi e uniamoli alla pastella assieme ad un pizzico di sale e ad un cucchiaio di zucchero a velo.
Mescoliamo e uniamo 50gr. di uvetta ammollata e 50gr. di pinoli ( se piace si può aggiungere anche ¼ di mela grattugiata).
In una padella leggermente unta con un po’ di burro prepariamo delle frittate di 1cm. di spessore, cuocendole da tutte e due le parti, ma facendo in maniera che restino morbide.
Con una paletta tagliente riduciamola a pezzettini che metteremo  su di un piatto da portata caldo.
Spolveriamo poi con zucchero a velo e serviamo volendo come piatto unico con accompagnamento di marmellata di mirtilli rossi il cui gusto leggermente acidulo ben si sposa con quello più dolce della frittata.

FRITTELLE DI FIORI DI ACACIA

Da alcuni giorni sono a Belluno e fra un acquazzone e l’altro sono riuscita a fare quattro passi nei dintorni della città.
Ovunque c’è un trionfo di fioritura di piante di acacia; nuvole bianche occhieggiano fra le siepi ed un profumo delizioso si sente nell’aria.
Subito mi si accende un grosso desiderio: gustare i fiori fritti, dolce ricordo della mia infanzia.
In un attimo prendo parecchi rami fioriti e arrivata a casa stacco le infiorescenze ad una ad una, lavandole delicatamente sotto l’acqua corrente e sistemandole poi ad asciugare su di un canovaccio.
Mi ritrovo così una sfilata di fiori pronti per essere immersi in una morbida pastella così preparata:
in una ciotola riunire 200gr. di farina, 20gr. di fecola di patate, 15gr. di olio di oliva, 30gr. di zucchero, un bicchierino di grappa, un pizzico di sale, un uovo ben sbattuto ed infine versare lentamente 150gr. di acqua mescolando bene fino ad ottenere una pastella liscia e morbida.
Lasciarla riposare al tiepido per un paio di ore; la pastella è così pronta per essere utilizzata!
Prendiamo le infiorescenze dal picciolo ed immergiamole nella pastella, scuotiamole bene per eliminare l’impasto di troppo, mettiamole in una padella con olio bollente, rigirandole, togliamole con un mestolo forato e posiamole su di un foglio di carta per fritti per asciugare l’olio in eccesso, mettiamole su di un piatto da portata spolverizzandole con dello zucchero.
Sono proprio una vera squisitezza!

MADELEINE

Oggi voglia di dolci coccole e così  presi gli stampi per le madeleine, ricetta alla mano ho preparato i biscotti, che poi ho  messo in una scatola di latta con della carta per i fritti all’interno per poterli gustare anche fra alcuni giorni.
Per preparare circa 25 madeleine occorre montare 5 tuorli con 130gr. di zucchero, unire 80gr. di burro sciolto a bagnomaria, le 5 chiare montate a neve con 20gr. di zucchero e 150gr. di farina setacciata.
Imburrare e infarinare gli stampi per le madeleine e distribuirvi il composto.
Mettere in forno già caldo (180°) per venti minuti circa.
Toglierle dal forno appena si indorano, lasciar raffreddare e poi toglierle dagli stampi e sistemarle in una scatola.
Per cambiare leggermente il gusto si può aggiungere nell’impasto una decina di foglie di erba luigia o limonina ben tritate, regalano ai biscotti un delizioso sapore!

TORTA DI CIOCCOLATO ALLE VIOLETTE

Una squisita torta al cioccolato con un decoro strettamente primaverile.
Sciogliamo a bagnomaria 200gr. di cioccolato fondente, nel frattempo prendiamo 180gr. di burro ammorbidito a temperatura ambiente e mescoliamolo  con 100gr. di zucchero di canna raffinato.
Uniamo 3 tuorli di uova,  100gr. di mandorle tritate fini e il cioccolato fuso, mescolando molto bene,
aggiungiamo 90gr. di farina ed infine versiamo con delicatezza nel composto i 3 albumi montati a neve ben ferma.
Versiamo il tutto in una tortiera rotonda di 20cm. di diametro ed inforniamo a forno già caldo(180°) per una mezz’ora circa, fino a che, inserendo uno stuzzicadenti nel composto, questo non ne ucirà asciutto (vecchio metodo, ma sempre molto utile!).
Estraiamo quindi la torta dal forno e mettiamola a raffreddare, meglio se su di una graticola.
Posiamola poi sul piatto da portata o su di una alzatina e procediamo con la decorazione: sciogliamo dapprima, sempre a bagnomaria, 100gr. di cioccolato fondente, aggiungiamo un paio di cucchiai di latte e mescoliamo per ottenere un composto omogeneo.
Versiamolo quindi sulla torta aiutandoci con una paletta per distendere uniformemente il cioccolato e poi decoriamo a piacere con i fiori di violette stabilizzate (circa 60gr.).
La primavera è in tavola!

FOCACCIA DI PASQUA

FOCACCIA dolce antichissimo il cui nome trova le sue radici nel tardo latino “focacia”,  femminile dell’aggettivo “focacius” che significa “cotto sotto la cenere” e la focaccia veniva cotta proprio sotto la cenere del focolare, da cui veniva estratta fumante e fragrante.
Nome buffo, nome morbido che fa intuire subito che si tratta di qualcosa di buono…e la focaccia in realtà è sublime, sublime per il sapore naturale dei suoi ingredienti, per la sua forma aggraziata, per la sua consistenza cedevole quanto basta… è sufficiente per farci venire l’acquolina in bocca?
Questo dolce di pasta lievitata e condita la cui storia si allaccia alla tradizione pasquale è segno di pace e di amore, un inno alla vita ; in tempi antichi prima di mangiare la focaccia era tradizione fare  il segno della croce.

Fra le tante ricette della “fugassa veneta”, la cui ricetta spesso tenuta segreta è prerogativa di molti fornai ,  ne ho scelta una dove la preparazione di per se’ molto lunga è più facilmente attuabile rispetto ad altre.
Vogliamo cimentarci? Facciamoci dare dal fornaio 150gr. di pasta da pane lievitata, aggiungiamo 150gr. di farina bianca e 10gr. di lievito di birra sciolto in 50gr. di latte tiepido.
Impastiamo assieme gli ingredienti, aggiungendo se necessario ancora un pò di latte tiepido, così da ottenere un impasto della consistenza della pasta da pane. Mettiamolo in una terrina, copriamolo con un tovagliolo e lasciamolo lievitare per un’ora in luogo tiepido, lontano da eventuali correnti d’aria.
Trascorso questo tempo uniamo altri 150gr. di farina, 75gr. di burro morbido a tocchetti, 2 uova intere e un tuorlo. Impastiamo energicamente il tutto, sbattendo l’impasto sul tavolo per renderlo elastico.
Rimettiamolo nella terrina e lasciamo lievitare ancora un’ora, sempre coperto.
Trascorso questo tempo uniamo altri 200gr.di farina, 150gr. di zucchero, la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia, una bustina di vanilina ed un pizzico di sale e due uova intere.
Impastiamo e sbattiamo bene il tutto per una quindicina di minuti, poi rimettiamo l’impasto nella terrina e lasciamolo lievitare ancora per un’ora e mezza. Lavoriamo ancora l’impasto, diamogli una forma di palla e mettiamola al centro di una placca da forno imburrata praticandogli sulla sommità un taglio a croce non troppo profondo.
Sbattiamo a neve non troppo ferma l’albume rimasto ed uniamo 50gr. di mandorle tritate grossolanamente e 50gr. di zucchero in granella, distribuiamo questo composto sulla sommità dell’impasto e facciamo cuocere in forno già caldo (180°) per 50 minuti, sino a quando infilando uno stecchino nella “fugassa” questo ne uscirà asciutto.
Lasciamo raffreddare su una gratella prima di servire.
Che cosa ne pensate? E’ un lavoro molto lungo, ma forse una volta per Pasqua si può provare.
Buon lavoro dunque!