COTECHINO IN ZUPPA

foto 2 (7)Vi sono avanzate alcune fette di cotechino e non sapete come riproporle?!
Subito pronta una deliziosa zuppa che ci risolve il dilemma (cotechino come?) e che può tranquillamente fungere da piatto unico.
Prepariamo un trito con una carota, due gambe di sedano, una cipolla dolce, mezzo spicchio di aglio e lasciamo soffriggere leggermente.
Aggiungiamo poi 4-5 cucchiai di lenticchie (preferibilmente quelle piccole di Castelluccio di Norcia), che prima avremo messo a bagno per qualche minuto in acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato, mescoliamo accuratamente e poi copriamo con brodo vegetale e lasciamo sobbollire per circa mezz’ora, aggiungiamo ora una bustina di zafferano, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, un pizzico di peperoncino, lasciamo cuocere per 5 minuti ed uniamo una cucchiaiata di prezzemolo trito e 4-5 fette di cotechino già lessato e tagliato a dadini.
Una grossa mescolata e portiamo in tavola bollente!

VELLUTATA DI CAROTE ALLO ZENZERO

foto (31)Lessiamo 5 patate di medie dimensioni con 8 carote piuttosto grosse.
Prepariamo un soffritto con una piccola cipolla bianca, versiamo la verdura a pezzetti e facciamo insaporire per qualche minuto, uniamo un paio di bicchieri di brodo di verdura caldo e frulliamo con il frullatore ad immersione.
Lasciamo cuocere ancora pochi minuti, aggiungendo, se necessario,  altro brodo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Intanto grattugiamo nei piatti fondi dello zenzero fresco, versiamoci sopra il passato e serviamo bollente.
Il gusto piccante dello zenzero e il dolce delle carote sono un ottimo connubio.

TAGLIATELLE CON UVETTA E PINOLI

foto (26)Un primo velocissimo che accontenterà i palati di chi ama la mescolanza del  gusto dolce-salato.
Mettiamo ad ammollare in acqua bollente 4 cucchiai di uvetta sultanina e dopo averla scolata ed asciugata, versiamola in una terrina con 4 cucchiai di pinoli e mescoliamo con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva.
Cuociamo poi 200gr. di tagliatelle all’uovo, scoliamole, versiamole nella terrina preparata precedentemente e rapidamente portiamo in tavola.
Provate e sappiatemi dire!

Vellutata di fagioli e cavolfiore

Vellutata di broccoliMettiamo a bagno 300gr. di fagioli borlotti con un pizzico di bicarbonato per almeno 12 ore e poi lessiamoli con un po’ di sale.

Lessiamo quindi un cavolfiore di circa 600gr.
Quando i fagioli saranno cotti lasciamoli insaporire in una casseruola con 5 cucchiai di olio e uno spicchio di aglio, aggiungiamo il cavolfiore a pezzi e versiamo poi un litro abbondante di brodo vegetale.
Lasciamo cuocere ancora per un quarto d’ora, quindi frulliamo il tutto.
Serviamo bollente nei singoli piatti con l’aggiunta di qualche pistacchio e a piacere cospargendo di grana grattugiato o pecorino romano.

 

Con questa ricetta partecipo al contest “Sapori d’autunno” di Beatitudini in Cucina

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TORTA SALATA AL TONNO CON FARINA DI KAMUT

Prepariamo una pasta brisè con farina di kamut mescolando nel mixer per un paio di minuti 200gr. di farina di kamut, 100gr. di burro, 60ml. di acqua ed un cucchiaino di sale.
Formiamo una palla col composto e mettiamo in frigorifero per una mezz’ora.
Stendiamo poi la pasta: mettiamo sul tavolo un foglio di carta da forno, appoggiamo  il composto e poniamo sopra un altro foglio di carta da forno.
Aiutandoci con il mattarello stendiamo una sfoglia sottilissima, togliamo la carta in superficie e, lasciando l’altro il foglio di sotto mettiamola in uno stampo rettangolare di circa 25cm.X15cm., lasciandola trabordare.
Prepariamo il ripieno con 2 uova ben sbattute, 120gr. di tonno sott’olio sminuzzato molto fine, 200gr. di ricotta ed  un cucchiaio di pasta di olive; versiamolo sulla pirofila, ricopriamo completamente con la pasta, chiudendo bene e spennelliamo con un po’ di rosso d’uovo o del burro fuso.
Inforniamo a 200° per 45 minuti e portiamo in tavola.

ROTOLO AGLI ASPARAGI e ZUPPA DI ORZO E ASPARAGI

Primavera tempo di asparagi;
siano essi bianchi, violetti o verdi, appartengono tutti alla stessa specie botanica (Asparagus officinalis L., famiglia delle Liliacee) e tutti ugualmente apprezzati nell’ambito gastronomico.
Prepariamoci dunque a gustarli in diverse ricette.
Per cominciare vi propongo un “rotolo un po’ particolare.

Prepariamo la pasta: in una pentola mettiamo 40gr. di burro, lasciamolo sciogliere ed aggiungiamo 60gr. di farina, mescolando con cura, uniamo poi un po’ alla volta 3dl. di brodo bollente e cuociamo per una decina di minuti. Assaggiamo ed aggiustiamo di sale, se necessario.
Togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare per pochi minuti prima di unire 4 rossi d’uovo, sempre mescolando accuratamente.
Montiamo a neve la 4 chiare ed uniamole molto delicatamente al composto.
Accendiamo il forno a 200°, rivestiamo una teglia rettangolare di 20cm. per 30cm. con della carta da forno, versiamo la pasta in modo uniforme e facciamo cuocere per una ventina di minuti.
Nel frattempo spelliamo e priviamo della parte più dura e legnosa del gambo  400gr. di asparagi bianchi,  leghiamoli con lo spago da cucina o come ho scoperto recentemente, con dei laccetti di silicone, veramente comodi  e mettiamoli in posizione verticale in una pentola alta e stretta, in acqua salata bollente, con le punte rivolte verso l’alto, ma fuori dall’acqua, poiché il calore e il vapore sono sufficienti per cuocerli.
Lasciamoli bollire per circa 15 minuti, quindi leviamoli dall’acqua e avvolgiamoli in un canovaccio per completare la loro cottura e contemporaneamente privarli dell’acqua in eccesso.
Mescoliamo a 80 gr. di tonno sott’olio ben sgocciolato e tritato 150gr. di maionese, va molto bene anche quella light, e spalmiamo il composto sulla pasta, lasciando libero per 5 cm. il bordo più lungo.
Distribuiamo uniformemente gli asparagi, mettendoli nel senso della lunghezza ed arrotoliamo delicatamente, avvolgendo con la carta da forno della cottura, stringendo poi il tutto con della carta argentata.
Mettiamo in frigorifero in maniera che il rotolo si amalgami e serviamo tagliando a fette, se avanzano alcuni asparagi sbizzariamoci con le decorazioni.
Ottimo primo piatto, se il tempo si decidesse a scaldare un pochino, altrimenti non ci resta che la zuppa d’orzo e asparagi!……sarà la prossima ricetta, seguitemi.

ZUPPA D’ORZO AGLI ASPARAGI
Lessiamo 160gr. di orzo perlato e ammollato, se necessario, in abbondante acqua salata e scoliamolo dopo una ventina di minuti.
Puliamo un cipollotto, tritiamolo molto fine e lasciamolo rosolare in un bicchiere di olio extravergine di oliva, uniamo poi 400gr. di asparagi bianchi (il massimo se sono quelli di Bassano!), precedentemente lavati, spellati e privati della parte più dura e legnosa.
Saliamo, pepiamo e lasciamo cuocere a fuoco moderato per un quarto d’ora dopo aver versato un litro di buon brodo di pollo, uniamo ora l’orzo e continuiamo a cuocere per altri 10-15 minuti.
Versiamo su piccole fondine e condiamo  grattugiandoci sopra del formaggio  grana o, se piace un sapore più deciso, della ricotta affumicata stagionata e per finire una croce di olio extravergine.
Zuppa densa e profumata che può introdurci a secondi importanti; che ne pensate di uno stinco di vitello al forno?

SFORMATO DI FINE INVERNO

Ultime verze invernali e radicchio rosso tardivo sono i principali componenti di questo gustoso piatto di fine inverno; d’ora in poi la primavera con i suoi  germogli farà da padrona anche sulla nostra tavola; ma ora accingiamoci a preparare questo saluto all’inverno che ci siamo lasciati alle spalle.
Tagliamo a pezzetti molto sottili 2hg. di radicchio rosso tardivo, 2hg. di cavolo cappuccio viola, 2hg. di verza  e una grossa cipolla di Tropea.
Mettiamo a soffriggere il tutto in una larga padella con un bicchiere di olio a fuoco non troppo vivace per un quarto d’ora, mescoliamo, saliamo e pepiamo ed aggiungiamo ½ bicchiere di acqua calda.
Continuiamo la cottura per altri 20 minuti.
Nel frattempo prepariamo una besciamella con 50gr. di burro, 100gr. di farina ed un litro di latte, saliamola ed aggiungiamo 50gr. di grana grattugiato e 2 uova, uniamola alle verdure amalgamando bene il tutto.
Imburriamo e cospargiamo di pan grattato uno stampo da ciambella di 18cm. di diametro, versiamo il composto ed inforniamo a 180° per  un’ora.
Lasciamo leggermente raffreddare, sformiamo su di un piatto rotondo e ricopriamo con fette sottili di speck o prosciutto crudo.

PIROFILA DI SEMOLINO

Portiamo ad ebollizione 1l. di latte leggermente salato, quindi versiamo a pioggia 250gr. di semolino mescolando velocemente ed energicamente con una frusta per evitare il formarsi di grumi.
Lasciamo cuocere per 20 minuti mescolando continuamente.
A fine cottura aggiungiamo 250gr. di ricotta e quando è ben amalgamata uniamo 2 uova intere sbattute, 50gr. di burro e 50gr. di grana grattugiato.
Stendiamo il composto in una pirofila unta di burro ed inforniamo per un quarto d’ora, gratiniamo poi sotto il grill, copriamo con funghi trifolati e portiamo subito in tavola.
Abbinato  ad un buon formaggio morbido tipo cacciottella può diventare un ottimo piatto unico.

GNOCCHETTI DI POLENTA

Apro il frigorifero e trovo un avanzo di polenta che mi guarda un pò sparuto. Che fare?!
Un buon piatto di gnocchetti da condire in maniera insolita, ma comunque li si vogliano accompagnare restano sempre molto invitanti.

Prendiamo dunque 500gr. di polenta ben cotta e passiamola al setaccio o schiacciamola con l’aiuto di uno schiacciapatate.
Uniamo 2 uova intere sbattute, mescoliamo ed aggiungiamo farina bianca (4/5 cucchiai) fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente.
Se piace si possono aggiungere 2 cucchiai di grana grattugiato.
Aggiustiamo di sale e prepariamoci a cuocere i nostri gnocchetti.
Prendiamo un pò di composto su di un cucchiaino e con l’aiuto di un secondo buttiamo il “gnocchetto” in una pentola di acqua bollente salata:
Procediamo in questo modo con circa una decina di gnocchetti e lasciamoli cuocere un paio di minuti da quando salgono in superficie.
Raccogliamoli con il mestolo forato in modo da lasciarli sgocciolare bene e mettiamoli in una terrina condendoli con poco burro fuso.
Procediamo così fino ad esaurimento del composto.
Diamo una leggera mescolata, cospargiamo con abbondante noce moscata e …via in tavola.
La nostra polenta sarà felice di essere stata così nobilitata.

ORZOTTO AL RADICCHIO

Orzo, la mia passione e oggi voglio proporvi un primo piatto facile e veloce che ve lo farà apprezzare in tutto il suo sapore.
Facciamo cuocere 250gr. di orzo perlato in abbondante acqua salata per 40 minuti, nel frattempo tagliamo sottile uno scalogno e mettiamolo a soffriggere in una padella di 30cm. di diametro con 6 cucchiai di olio150gr. di speck tagliato a dadini. Aggiungiamo 3hg. di radicchio rosso di chioggia lavato e affettato sottile e lasciamo rosolare lentamente per circa un quarto d’ora aggiustando di sale.
Versiamo ora l’orzo bollito e spadelliamo prima di servire.
Con lo stesso procedimento possiamo utilizzare spinaci al posto del radicchio, il risultato è sempre ottimo ve lo assicuro.
Sbizzarritevi anche voi con altre verdure e sappiatemi dire quale “esperimento” vi è piaciuto di più.
Aspetto nuove idee!