NEVE

NEVE di Rosalina Pianezze dalla raccolta di poesie LA CLESSIDRA E LA SOGLIA Edizioni del Leone gennaio 2002

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È’ qualcosa di bello, la neve:
zitta, non fa rumore, pulita,
livella tutto per bene,
è bello camminare su quella gelata
o su quella fresca, andare per primo
la mattina presto e al ritorno
mettere i passi nelle mie impronte
(da piccolo non facevo pupazzi,
non andavo in slitta, era bello
buttarmi nella neve e lasciare
la mia forma, a braccia apertefoto (51)
come un Cristo…) e guardarla
quando cade, che quasi ubriacano,
i fiocchi, e spalmare mucchi
di quella farinosa e asciutta.

Oggi nevica, forse la prima vera nevicata di questo strano inverno e allora mi piace proporvi questa serena poesia, dove,  con una delicatezza di stile tipica della nostra “poetina dei monti”, come lei stessa ama definirsi, la neve è vista e sentita con un profondo distacco sentimentale, con molto garbo,  ma nello stesso tempo con una partecipazione vera ed intensa di tutto l’essere.

CROSTATA AL LIMONE

Per questa crostata prepariamo una pasta frolla con un’aggiunta di mandorle tritate, veramente delicata!
Mescoliamo nell’impastatrice 250gr. di farina con 80gr. di zucchero a velo, 30gr. di mandorle tritate finissime, 125gr. di burro ammorbidito, la grattugia della scorza di un limone, un uovo intero ed un pizzico di sale.
Formiamo una palla e mettiamola a riposare al fresco per una mezz’ora.
Nel frattempo prepariamo la crema al limone: laviamo 4 limoni e grattugiamone la scorza, poi spremiamoli e teniamo da parte il succo.
Montiamo bene 4 uova con 200gr. di zucchero, uniamo la grattugia dei limoni e a poco a poco il loro succo, un paio di cucchiaiate di mirtilli neri essicati e  in ultimo 60gr. di burro fuso e raffreddato, amalgamando accuratamente il tutto.
Foderiamo uno stampo da crostata con della carta da forno e ricopriamolo con la pasta tirata in una sfoglia omogenea, punzecchiamo il fondo con i rebbi di una forchetta ed inforniamo a 180° per 15 minuti.
Estraiamo lo stampo dal forno, versiamoci sopra la crema al limone e proseguiamo la cottura per altri 20 minuti.
E’ ottima anche fredda.foto 3 (7)

TORTINE FACILISSIME

Poco tempo a disposizione, ma voglia di mettere in forno qualcosa di dolce?! Allora è proprio il momento di preparare questo impasto facilissimo e velocissimo!

Versiamo  in una ciotola 2 uova intere con 100gr. di zucchero e frulliamoli con la frusta elettrica per un paio di minuti, aggiungiamo poi 100gr. di farina e 100gr. di burro ammorbidito a temperatura ambiente, frulliamo ancora qualche minuto fino a che il composto sia diventato soffice e spumoso, quindi versiamolo a cucchiaiate nei pirottini (circa 15) riempiendoli poco più che a metà e che precedentemente avevamo sistemati su di una placca da forno. Mettiamo in  forno a 170° per 15 minuti.foto 1 (9)
Una volta raffreddati possiamo sistemarli in sacchettini da freezer e congelarli, utilizzandoli poi al bisogno (o alla voglia!)

…ma non basta…se versiamo il composto in una tortiera rotonda di 20cm. di diametro e lasciamo  cuocere per circa 40 minuti, otteniamo una torta ottima da farcire a piacere con creme, cioccolato, marmellata, panna…

INSALATA DI PUNTARELLE

puntarelleLe puntarelle sono una verdura molto saporita, assomigliano alla cicoria.
Prendiamo quindi 400gr. di puntarelle, puliamole bene, separiamo le “cimette”ad una ad una e mettiamole in una terrina.
Prepariamo poi la salsa per condirle: pestiamo in un mortaio uno spicchio di aglio e 3 alici diliscate e dissalate, versiamo in un piatto fondo ed aggiungiamo olio di oliva,  aceto e pepe, amalgamiano, assaggiamo per aggiustare di sale e versiamo sulle puntarelle.
Dopo aver mescolato, serviamo.

COTECHINO IN ZUPPA

foto 2 (7)Vi sono avanzate alcune fette di cotechino e non sapete come riproporle?!
Subito pronta una deliziosa zuppa che ci risolve il dilemma (cotechino come?) e che può tranquillamente fungere da piatto unico.
Prepariamo un trito con una carota, due gambe di sedano, una cipolla dolce, mezzo spicchio di aglio e lasciamo soffriggere leggermente.
Aggiungiamo poi 4-5 cucchiai di lenticchie (preferibilmente quelle piccole di Castelluccio di Norcia), che prima avremo messo a bagno per qualche minuto in acqua tiepida con l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato, mescoliamo accuratamente e poi copriamo con brodo vegetale e lasciamo sobbollire per circa mezz’ora, aggiungiamo ora una bustina di zafferano, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, un pizzico di peperoncino, lasciamo cuocere per 5 minuti ed uniamo una cucchiaiata di prezzemolo trito e 4-5 fette di cotechino già lessato e tagliato a dadini.
Una grossa mescolata e portiamo in tavola bollente!

ORATA AL FORNO IN CROSTA DI SALE

foto 4 (5)Vi propongo oggi un modo rapido di cucinare l’orata, che ne esalta il sapore.
Facciamoci eviscerare  dal pescivendolo un’orata di circa 500gr., ma lasciamo le squame, laviamola accuratamente ed inseriamo 2 o 3 di fette di limone.
Mescoliamo ad un kg. di sale grosso la scorza grattugiata di un paio di limoni, versiamoci sopra poca acqua ed amalgamiamo il tutto.
foto 2 (8)Prendiamo una pirofila o una teglia che contenga giusto l’orata, copriamola con uno strato di sale spesso circa un cm., appoggiamoci sopra il pesce, la cui pelle avremo prima strofinato con un po’ di olio, versiamoci sopra il sale rimanente, pigiandolo leggermente ed inforniamo a forno già caldo (220°) per una mezz’ora.
Servire direttamente in tavola, spaccando la crosta di sale.
Con lo stesso metodo possiamo cucinare anche un branzino o un piccolo rombo.
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TORTA DI AMARETTI

Questa ricetta proviene da un ricettario di fine ‘800 di una famiglia del Veneto, ma trovo che i suoi anni li porti proprio bene!

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Cominciamo allora a prepararla!
In una terrina battiamo bene 200gr. di burro con 200gr. di zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso.
Aggiungiamo poi 100gr. di farina e 300gr. di amaretti tritati fini.
Mescoliamo assieme 4 rossi di uovo, 100gr. di cacao zuccherato ed in ultimo le 4 chiare montate a neve.
Versiamo l’impasto in uno stampo rotondo liscio di 22cm. di diametro rivestito dalla nostra amica carta da forno.
Inforniamo 180° per 45 minuti circa o fino a che inserendo uno stecchino, questo non ne esca asciutto.
Lasciamo raffreddare, sistemiamo su di un piatto o alzatina e decoriamo con qualche amaretto.

SALSA TARTARA

foto 2 (4)Prendiamo una mezza cipolla, un cucchiaio di capperi sotto sale ben sciacquati, un cucchiaio di prezzemolo e tritiamo il tutto riducendolo praticamente in poltiglia che mescoleremo assieme a 4 cucchiai di maionese ed infine un cucchiaio di aceto balsamico.
Ottima sulla nostra coda di rospo, ma anche  per nobilitare del semplice pollo lesso o del pesce.

CODA DI ROSPO AL VINO BIANCO

Prendiamo 4 code di rospo da 300gr. l’una, laviamole in acqua salata, asciughiamole bene e tagliamole a fette.foto 4 (3)
Mettiamo in una casseruola con un bicchiere di olio di oliva un trito composto da una cipolla di media grandezza, due spicchi di aglio, una costa di sedano, un mazzetto di prezzemolo e gli aghi di due rametti di rosmarino,foto 5 (1) lasciamo soffriggere dolcemente per una decina di minuti, quindi uniamo le fette di coda di rospo precedentemente passate nella farinafoto 3 (4), condiamo con sale e pepe e facciamole rosolare da ambo le parti, uniamo poi 2 bicchieri di vino bianco secco e continuiamo la cottura in forno a 180° per circa mezz’ora, bagnando ogni tanto il pesce con il suo sugo di cottura.
foto 5 (2)Servire ben caldo volendo guarnito con ciuffi di prezzemolo e qualche fetta di limone.

….e vi propongo un’ottima salsa di accompagnamento….

STRACCETTI DI VITELLO ALLE MANDORLE

Prendiamo 300gr. di straccetti di vitello e passiamoli in 2 cucchiai di farina. Versiamo 4 cucchiai di olio di semi in una padella di 18cm. di diametro, scaldiamolo bene e mettiamo gli straccetti, saliamo leggermente,

foto 1 (4) rigiriamo e, una volta rosolati da ambo le parti, uniamo 3 cucchiai di mandorle a lamellefoto 2 (3)

 

ed 1 cucchiaio di marsala.foto 3 (2)

Lasciamo insaporire un paio di minuti e serviamo subito.